Paolo dell'Orto-Temporary Manager

La figura professionale

Al Temporary Manager (TM) viene affidata la gestione di un'impresa o di una sua parte, quando vengono a crearsi alcune condizioni particolari: una crescita repentina dell'azienda, che richieda la necessità di competenze specifiche di livello elevato, una figura interna ricoprente un importante ruolo che venga a mancare, o abbastanza frequente, il ricambio generazionale, quando sia necessario affiancare il futuro manager direzionale ancora fresco di scuola e di teoria. Il TM inteviene presso l'azienda per un periodo stabilito (3 mesi, 6 mesi, un anno), la missione deve essere molto chiara ed il ruolo da ricoprire ben delineato.
foto di uomo Il temporary Manager non è un "consulente", che consiglia cosa fare, egli analizza il problema, lo gestisce, lo risolve.
Il consultente si rapporta su diversi problemi, con diversi clienti contemporaneamente, il TM ha una sola "mission" alla volta, opera per quel periodo presso quella e solamente "quella" azienda. Il TM non è un Manager in affitto. Normalmente, per le responsabilità che si assume, il TM ha maturato diversi anni di attività in ruoli dirigenziali e di coordinamento delle maestranze. Il TM deve avere note caratteriali portate al dialogo, ai rapporti interpersonali ed alla capacità di gestione dello stress, seppur nella fermezza della missione. Il profilo etico è fondamentale, perché tra il datore di lavoro ed il TM s'instaura un rapporto di fiducia, avendo quest'ultimo l'accesso a molte informazioni private che potrebbero essere mal utilizzate dal TM.

Una missione recente

Il committente: un'azienda in forte espansione nel campo degli automatismi per cancelli, porte, finestre ed all'avanguardia nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi.
Durata: 9 mesi non continuativi.
foto di donna 1° ruolo: Direzione del Personale.
2° ruolo: Costituzione di filiali nei paesi magrebini
Durante tale periodo, ho affiancato un Manager interno, identificato dagli azionisti, affinché egli potesse apprendere tutte le tecniche che il ruolo di Responsabile delle Risorse Umane richiede, compresa la ricerca e selezione di personale altamente qualificato. Finita la mia "Mission", il Manager ha assunto autonomamente il ruolo con piena soddisfazione dell'azionista. Il 2° ruolo mi ha portato ad affiancare un Manager Commerciale nella ricerca di Partner Magrebini, per la costituzione di filiali in quell'area geografica. La mia conoscenza di quei mercati, maturata durante le gestioni aziendali precedenti, come pure la conoscenza delle normative sociolegali locali è stata utilissima ed ora l'azienda cliente opera su quei mercati con due Filiali: una in Tunisia ed una in Marocco.

Organizzazione Aziendale

Le aziende hanno bisogno, al loro interno di un'organizzazione razionale, affinché esse funzionino in modo ottimale, il tempo (che è denaro) venga utilizzato meglio ed il flusso dei rapporti tra i ruoli risulti fluido.
Come affrontare il progetto?
foto di tre persone Con l'ausilio delle funzioni interne, attraverso il dialogo con il personale che presidia i diversi ruoli, si fotografa la situazione e si mettono in evidenza le eventuali inefficienze. Viene elaborato un primo documento (funzionigramma) proponendo, nel contempo, ai vertici aziendali gli interventi che porterebbero a migliorare i flussi interni. Al termine della "missione" viene elaborato un documento estremamente analitico nel quale sono evidenziati tutti i ruoli aziendali, chi li ricopre e come devono essere svolti. Sarà la fotografia del "team" che gestirà in piena responsabilità le diverse aree aziendali nel completo rispetto dei ruoli reciproci. Questo documento permetterà al cliente di perseguire altre finalità quali:
Flessibilità Organizzativa
operare cambiamenti nella struttura, mirati ed efficaci.
Finalità Gestionali
una corretta pesatura dei ruoli per fini retributivi
Finalità di Sviluppo
individuare gli eventuali percorsi di carriera
Finalità Formative
se le competenze richieste dai diversi ruoli evidenziano la necessità di formazione delle persone destinate nel tempo a ricoprirli.

© Paolo dell'Orto